Tra i primi passi compiuti dal nuovo Consiglio direttivo di Astalli Bologna c’è stato quello di chiedere ed ottenere prontamente un incontro con il Cardinale arcivescovo Matteo Zuppi, figura che nella sua storia personale e religiosa ha sempre dedicato energie ed attenzione ai bisognosi, ai poveri ed a coloro che vengono da mondi in cui regnano povertà guerre, carestie.
Anche in questa occasione, nell’incontro del 10 giugno scorso in Curia, alla presenza dei consiglieri uscenti e di quelli che intraprendono ora il mandato, don Matteo ha voluto dedicarci spazio, un bel po' di tempo, confronto, condivisione, apprezzando e rilanciando gli scopi, l’operato e l’impegno dell’associazione. A partire dal tema casa, sul quale Astalli è primariamente impegnata nei percorsi di accompagnamento dei rifugiati, che il vescovo condivide quale ambito evidentemente problematico per la città, per i giovani, per le giovani famiglie e per coloro che versano in condizioni vulnerabili. Proprio sugli alloggi, Zuppi ha rilanciato la volontà di individuare ulteriori opportunità che consentano di ospitare migranti e rifugiati, mediante possibili convenzioni con Istituti religiosi che si potranno trovare a liberare degli spazi non più utilizzati; ma più in generale, si è voluto riflettere insieme su tutti i possibili percorsi di accompagnamento delle persone fragili, e dei servizi che la comunità bolognese e le associazioni di volontariato possono mettere a disposizione, come mense, letti, servizi di cura, sportelli di orientamento, da implementare e realizzare prima, durante, dopo il loro arrivo nel nostro territorio.
E’ stata anche l’occasione per proporci anche altre iniziative, di sensibilizzazione e diffusione culturale, di analisi sociale e giuridica, nelle quali coinvolgere le diverse realtà impegnate nei servizi agli stranieri, da aprire alla città, alle sue Istituzioni, agli operatori economici, alla popolazione giovanile come momenti non più rinviabili per la corretta prospettazione di quello che oggi è il tema delle cittadinanze, della protezione internazionale e delle migrazioni.
Noi, come Astalli Bologna, riteniamo che in un tempo oscurato da visioni e burocrazie restrittive e disumane, l’impegno della Chiesa di Bologna e dei suoi protagonisti brilli per lungimiranza, spirito di accoglienza, contenuti costruttivi; Astalli Bologna prenderà sul serio questi spunti e lavorerà per tenersi pronto a tutte le opportunità.