Ago e filo per cucire (o imparare a farlo) e per intessere relazioni.
Negli spazi del Centro Astalli di Bologna, all’interno della struttura di San Salvatore, ora si fa anche questo: è un laboratorio di sartoria e cucito co-progettato con Arca di Noè e Cantieri Meticci. Coinvolge ospiti delle strutture di Arca e una di Astalli, ma è solo l’inizio.
Ago filo e macchina da cucire per impratichirsi, imparare, ma anche con l’idea che ‘fare insieme’ porti a competenze da una parte e relazioni dall’altra. Ci si cimenta su stoffe e tessuti trovati, il passo successivo -si immagina- potrebbero essere i vestiti. Ma appunto, un passo alla volta. Se l’esperimento funziona potrà essere replicato o allargato; al momento ‘aggancia’ soprattutto -come succede spesso nei laboratori di integrazione- persone inoccupate, che spesso sono donne (talvolta mamme o persone con alcune fragilità non ancora inserite nel mondo del lavoro).
Ma appunto è una novità e un primo passo, con sviluppi possibili tutti da ‘imbastire’.