“Per me i diritti umani sono la salute, la sicurezza, la pace, la vita…”, dice H. ricordando un amico libico bloccato a letto dal 2011 per colpa di un proiettile. Ma non dimentica di citare “la libertà di movimento, la libertà di espressione, l'istruzione e ricevere un'educazione: altrimenti si rimane come animali senza educazione. Ricevere un'educazione è importante per capire cosa è giusto e cosa è sbagliato”. H. è uno degli ospiti del Centro Astalli di Bologna e risponde così quando gli si chiede che cosa siano i ‘diritti umani’.
Il 10 dicembre ricorre la Giornata che li ricorda al mondo: ricorre nel giorno in cui l’Assemblea delle Nazioni Unite ha adottato la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, il documento fondamentale che indica i diritti inalienabili indipendentemente da razza, colore, religione, sesso, lingua, opinione politica o di altra natura, origine nazionale o sociale, proprietà o altro status. Parole che molto spesso per i migranti diventano barriere più che diritti. Ecco perché H. ha ben chiari quali dovrebbero essere i diritti umani e perché. “Un'altra cosa importante è la libertà di avere la propria religione: così che io non critico la tua religione e viviamo in pace, così che nessuno voglia tirare l'altro per forza dalla propria parte”.
E SE IL DIRITTO DIVENTA ANCHE CONQUISTARE UN APPUNTAMENTO SEMPRE NEGATO?
Oltre a praticare l’accoglienza per il Centro Astalli è importante anche raccontare le storie di chi è immigrato a Bologna “dando visibilità e provocando con urgenza”.
Con i diritti umani ci si riesce benissimo.
“Ognuno dovrebbe avere tutti i diritti, vivere bene. Un mio diritto è quello di prendere un appuntamento con la motorizzazione, perché è da mesi che provo a prenderlo ma ogni volta che alla mattina mi presento là non me lo fissano”, racconta M. E ancora più netto e chiaro è A.: “Per la mia esperienza posso dire che i diritti umani non esistono... il diritto più importante sarebbe quello di ottenere facilmente un permesso di soggiorno, specialmente per le persone migranti con disabilità”.